Se vedi due rinoceronti

La galleria RvBArts con la sua politica di Accessible Art
inaugura a Roma in via delle Zoccolette e via Giulia

se vedi due rinoceronti…

la mostra personale di

  • FANTINI

Vernissage e cocktail
giovedì 27 e venerdì 28 aprile 2017
dalle 18.00 alle 22.00

Via della Zoccolette 28
Via Giulia 193
Roma

La mostra resterà aperta fino a martedì 16 maggio,
orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso.

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren
Testi critici: Viviana Quattrini

 

 

COMUNICATO STAMPA

RvB Arts presenta: Se vedi 2 rinoceronti, la nuova mostra personale di Roberto Fantini. Vernissage e cocktail giovedì 27 e venerdì 28 aprile 2017, dalle 18 alle 22, in via delle Zoccolette 28 e Via Giulia 193, a Roma. Mostra aperta fino a martedì 16 maggio 2017.

 

Sorpresa, immaginazione e gioco sono gli elementi principali della mostra personale di FANTINI dove, all’interno di ogni opera, un semplice elemento può essere lo spunto per una storia fantastica. In se vedi due rinoceronti…, giovani presenze umane affiancate ad animali e oggetti comunicano in uno stato di sospensione fatto di totale complicità con se stessi e l’altro. L’innocenza e l’attenzione rivolta alle cose diventano così le principali caratteristiche di quel mondo che tutti dovremmo riscoprire.

Nato a Roma nel 1960, Roberto Fantini ha avuto una lunga e svariata carriera nelle arti, lavorando come ballerino professionista, attore, fotografo nonché pittore e scultore. Ha passato 14 anni in viaggio e vivendo fuori dall’Italia, un periodo che ha incluso lunghi soggiorni in Asia e in particolare in Tibet, per poi tornare a Roma nel 2000. I viaggi di Fantini hanno avuto una forte influenza sulle sue opere, contribuendo a dar loro una qualità primitif che ricorda l’antica arte tribale.

Le opere di Fantini, attraverso un’elaborata tecnica a strati composta di tessuti e pittura, accostano con originalità gioco decorativo e gusto minimalista. La sua attenzione per il colore e per le interazioni umane crea un’autenticità che parla direttamente allo spettatore e gli ha fatto guadagnare un largo seguito in Italia e all’estero.

Creata da Michele von Büren, RvB ARTS promuove l’Accessible Art. Scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l’arte contemporanea in maniera divertente ed informale, rendendola anche ‘abbordabile’ da un punto di vista economico.

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SE VEDI DUE RINOCERONTI…

L’uomo è fatto per essere un giocattolo, strumento di Dio, e ciò è veramente la migliore cosa in lui. Egli deve, dunque, seguendo quella natura e giocando i giochi più belli, vivere la sua vita, proprio all’inverso di come fa ora. (Platone)

Sorpresa, immaginazione e gioco sono gli elementi principali della mostra personale di FANTINI dove, all’interno di ogni opera, un semplice elemento può essere lo spunto per una storia fantastica. In se vedi due rinoceronti…, che è l’estratto del titolo di un opera presente in mostra, giovani presenze umane affiancate ad animali e giovani presenze umane affiancate ad animali e oggetti comunicano in uno stato di sospensione fatto di totale complicità con se stessi e l’altro.

Ai dipinti ad acrilico e olio realizzati su tessuti dai motivi raffinati e stravaganti, si affiancano due sculture di rinoceronti in bronzo in cui la pietra (porfido, granito e sassi di mare) viene incastonata come a presentarne la struttura interna.

Il rinoceronte, animale simbolo di saggezza, solitudine, pazienza e stabilità, per la sua possanza fisica e per la sua antica origine, possiede presso le popolazioni africane e asiatiche qualità totemiche o magiche che lo mettono in rapporto alla forza interiore e alla capacità di aprire la mente ai ricordi.

Così i riferimenti di Fantini vanno, nella loro stilizzazione formale, dalle figure archetipe a quelle della contemporaneità in un continuum circolare di interferenze, richiami e rimandi che vedono come protagonisti bambini e ragazze senza volto che si trovano e si cercano in un gioco fantastico e surreale. Come nel teatro dell’assurdo di Eugène Ionesco, l’incontro con il Rinoceronte diviene casualmente l’occasione per interrogarsi sull’identità e sull’unicità che caratterizza ognuno di noi.

La circolarità e il cerchio sotto forma di bolle di sapone, di lecca-lecca, del gioco sono altri elementi che troviamo molto spesso nelle sue opere. Il ritorno all’infanzia e all’adolescenza ci fa pensare all’Eterno Fanciullo di cui parlava Jung, qui presente sotto forma di candida sagoma bianca che mantiene celate le sue identità ma che per grazia formale è donna. In un accordo armonico i suoi protagonisti mantengono una duplice natura che oscilla tra sensibilità e ragione, plasticità e pura forma.

Con una caratteristica leggerezza e disciplina tipica della danza, che grande importanza ha avuto nella sua formazione, Fantini dispone attentamente le figure come si trattasse di una coreografia. Dal forte carattere introspettivo e speculativo, le sue giovani presenze interagiscono in modo sincronico e cadenzato mostrandosi in eleganti posture. Ambientati in contesti metafisici, sono raccolte in uno stato di stupore primordiale che non solo si ripete ma si rinnova continuamente nella presenza del doppio o multiplo di se stesso.

A conferire quel senso di casualità, ordine, vertigine e ripetizione interno alle opere interviene il gioco. Questo, oltre ad essere visibile negli oggetti, è rintracciabile nell’alternanza di forme e colori ripetuti in forma di rebus. Attraverso di esso, l’artista ci trasmette quel senso di libertà e spontaneità che nascono proprio da un rapporto armonico e disinteressato verso l’altro. L’innocenza, lo stupore e l’attenzione rivolta alle cose diventano così le principali caratteristiche di quel mondo che tutti dovremmo riscoprire.

Viviana Quattrini

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