Cuori di Cristallo

Per la seconda edizione di M.A.N.I. RvB ARTS presentaRvB Arts presenta Cuori di Cristallo, la personale di Giuliano Macca. Vernissage e cocktail giovedì 16 e venerdì 17 maggio 2019, dalle 18 alle 22:30. In via delle Zoccolette 28 e Via Giulia 193, a Roma. La mostra rimarrà aperta fino a martedì 2 luglio. Chiuso domenica e lunedì.

 

Video RvB Arts della personale
di Giuliano Macca.
Fotografie di Pierluigi Di Pietro;
video realizzato da
Zsófia Hajnal Goda e Sofia Podestà.

 

PREZZI OPERE

 

 

Manualità Armonia Narrazione Italiana
per la seconda edizione di M.A.N.I.,
RvB ARTS presenta

CUORI DI CRISTALLO

la mostra personale di

GIULIANO MACCA

Mostra prolungata fino a
lunedì 30 settembre

orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30;
domenica e lunedì chiuso

Curatrice e organizzazione:
Michele von Büren di RvB Arts

Testo critico:
Luisa Grigoletto

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COMUNICATO STAMPA

Nel 2018, RvB Arts ha lanciato il suo progetto MANI, acronimo di Manualità Armonia Narrazione Italiana con il quale voleva affermare un’identità incentrata sui giovani artisti in cui il rapporto con le radici nella tradizione artistica italiana e i suoi “mestieri” è sempre fonte di nutrimento.

Quest’anno, per la seconda edizione della manifestazione, RvB Arts presenta la mostra personale di GIULIANO MACCA, un emergente artista siciliano che con il suo lavoro rappresenta perfettamente i punti cardine che hanno guidato le scelte curatoriali della galleria fin dal principio.

Cuori di Cristallo è il titolo scelto da Macca (Noto, 1988) per la sua nuova, inedita collezione di ritratti. Macca non si sofferma solo sulle caratteristiche fisiche che contraddistinguono ciascun individuo; si concentra anche sugli aspetti intimi, nascosti ed emozionali, facendo così affiorare in superficie una realtà interna altra, che, con la sua forza, delinea gli sguardi e scolpisce gli zigomi. Dallo sdoppiamento dell’immagine e attraverso la moltiplicazione degli occhi cogliamo la complessità dell’identità, costituita da vari elementi che coesistono. I suoi ritratti introspettivi mettono a nudo la persona; la neutralità dello sfondo ne accentua la solitudine e allo stesso tempo il pathos e la fragilità – il cuore di cristallo.

MANI si tiene con cadenza annuale a maggio a RvB Arts. Con il ripetersi della manifestazione, la galleria si propone di fare una presentazione annuale dei suoi artisti più rappresentativi di questo progetto:
MANUALITÀ intesa come capacità tecnica e il recupero del “mestiere”;
ARMONIA intesa come desiderio di riportare al centro dell’arte l’emozione, per raggiungere anche quel pubblico vasto e variegato che spesso si sente alienato dall’arte contemporanea; ma anche come capacità di far convivere in un unico progetto linguaggi così eterogenei;
NARRAZIONE intesa come predilezione del racconto, forma espressiva capace di favorire la connessione tra opera e fruitore;
ITALIANA in quanto l’immaginario degli artisti coinvolti si è formato in questo paese, diventando parte fondante della loro ricerca.

MANI è inoltre la manifestazione della ricca e sempre più apprezzata attività di talent scout di Michele von Büren, gallerista e curatrice di RvB Arts. Molti dei suoi artisti hanno infatti vinto premi e partecipato a eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti condivisi dalla critica e dal mercato.

Michele von Büren: creatrice di RvB Arts; www.rvbarts.com – [email protected]
Ufficio stampa: Caterina Falomo; tel 346.8513723; [email protected]

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CUORI DI CRISTALLO

Una galleria di sguardi che ci insegue, un’infilata di occhi a cui non si può sfuggire. Cuori di Cristallo, la nuova mostra di Giuliano Macca (Noto, 1988) rende omaggio alla tradizione del ritratto con una nuova serie di opere che celebrano la componente psicologica di questo genere pittorico.

L’artista siciliano supera la descrizione fisiognomica del volto per concentrarsi invece sugli aspetti intimi, nascosti ed emozionali, facendo così affiorare in superficie una realtà interiore altra, che, con la sua forza, scava i visi e accende gli sguardi.

Le tele restituiscono quelli che Leonardo definiva i moti dell’animo: qui, le figure, avulse dal contesto nel quale sembrano galleggiare o con i quale sembrano fondersi, proiettano un senso di isolamento e, contemporaneamente, di tormento interiore. Macca gioca con il disfacimento e lo sdoppiamento della forma per sottolineare la complessità dell’identità, costituita da una serie di elementi diversi e a volte in conflitto tra di loro.

Ma un punto fermo, nei suoi dipinti, rimane sempre: quando tutto attorno sembra confondersi e compenetrarsi, gli occhi restano a fuoco, come lampi o guizzi di energia, come punti fermi a cui aggrapparsi, o come interrogativi che non lasciano scampo.

La scelta di una gamma cromatica ristretta, con una prevalenza di colori terrosi per il secondo piano, è ravvivata da generose pennellate di rossi e blu accesi, e ricorda atmosfere notturne d’interno, come di avventori ad un bar, chini su un bicchiere e il cui incarnato sia illuminato da una luce fioca e soffusa. La neutralità dello sfondo così reso, così come l’indefinitezza del corpo, sono volutamente accentuati, e concorrono ad accentuare la sensazione di solitudine in cui le figure sono immerse. I suoi ritratti introspettivi, dove ombre morbide accarezzano le guance, mettono a nudo la persona; gli occhi, cristallini come specchi, sembrano riflettere su quanto vedono sia all’esterno sia all’interno.

Un senso di straniamento e pathos pervade l’intera serie di opere in mostra; sebbene lo sdoganamento di questi sentimenti passi soprattutto attraverso le figure femminili – predilette da Macca rispetto a quelle maschili – tutte le tele sono attraversate da una fragilità emotiva che elettrizza la superficie. Ma, come ricorda il titolo, Cuori di Cristallo, questa sofferenza rimanda anche ad un’idea di purezza dei sentimenti, ad un qualcosa che può essere facilmente infranto o spezzato, e di cui invece si dovrebbe avere estrema cura – un ritorno ad un sentire di stampo romantico, rafforzato anche dall’aspetto più intrinsecamente manuale dello strumento pittorico. Nella frenesia del quotidiano, gli occhi indagatori di Macca ci chiedono – quasi ci impongono – di fermarci, prima di mandare tutto in frantumi.

Luisa Grigoletto

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