Giuliano Macca

Giuliano Macca nasce a Noto in Sicilia nel 1988. Intraprende i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove consegue il diploma triennale con il massimo dei voti. Nel 2011, all’Artexpo di Arezzo, partecipa alla mostra collettiva dell’Accademia di Roma.

Dopo un breve periodo in Sicilia, nel 2015 torna a Roma per concludere, con il biennio, il suo percorso di studi. Nel 2016 realizza la scenografia per lo spettacolo teatrale Corti ma Lirici presso il Teatro Eliseo di Roma. Nello stesso anno, l’opera Ti Aspetto su Altri Pianeti, realizzata in occasione dell’omonima performance a cura di Giorgio de Finis, Marilena Morabito e Roberto Sottile, viene esposta al MAAM di Roma. Nella cornice del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi di 2016, inaugura la sua prima mostra personale, Le Confessioni del Tempo. All’inizio di 2017 si trasferisce a Barcellona, dove inizia un periodo di sperimentazione tecnica. Nello stesso anno partecipa alla collettiva ContemporaneaMente alla Scuderie Aldobrandini di Frascati.

Macca predilige l’olio come strumento principe per la creazione delle sue opere (sia su carta, sia su tela), che restituiscono il volto di uomini e di dei, colti nella loro dimensione più “terrena” e antieroica. Macca non si sofferma solo sulle caratteristiche fisiche che contraddistinguono ciascun individuo; si concentra anche sugli aspetti intimi, nascosti ed emozionali, facendo così affiorare in superficie una realtà interna altra, che, con la sua forza, delinea gli sguardi e scolpisce gli zigomi. Dallo sdoppiamento dell’immagine e attraverso la moltiplicazione degli occhi cogliamo la complessità dell’identità, costituita da vari elementi che coesistono, a volte conflittualmente, altre pacificamene. I suoi ritratti introspettivi mettono a nudo la persona; la neutralità dello sfondo ne accentua la solitudine e allo stesso tempo il pathos.

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