Mihail Dinisiuc

Mihail Dinisiuc nasce in Moldavia nel 1989. Intraprende i suoi studi presso il Liceo Accademico di Arti Plastiche Igor Vieru di Chisinau (2003-2009). Importante per la sua formazione tecnica/artistica di questo periodo furono gli studi della figura umana. Dopo la maturità artistica si diploma in Pittura presso l’Accademia di Teatro, Musica e Arte Plastiche di Chisinau, dove realizza un affresco per questa istituzione. Durante il periodo accademico ha come insegnante il noto artista moldavo Iurie Matei, grazie al quale si avvicina al surrealismo e al simbolismo, fattore che segna la sua ricerca artistica in seguito.

Nel 2014 decide di trasferirsi in Italia e di proseguire gli studi nella capitale, inscrivendosi al biennio Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove vince una borsa di collaborazione. Dal 2015 al 2018 partecipa a diverse mostre collettive tra le quale Arte e omosessualità a cura di Vittorio Sgarbi presso Musei di San Salvatore in Lauro a Roma e A due passi dalla Luna a cura di Simona Gatto presso la Crazy March Gallery a Sutri.

La sua ricerca pittorica, che predilige la tecnica dell’olio su tela, si inserisce nel solco della tradizione; tuttavia non mancano accenni al simbolismo, soprattutto nella resa luministica e nelle atmosfere cupe. Dinisiuc restituisce le figure del mito attraverso una descrizione minuziosa e dettagliata dell’anatomia, dove ogni fibra muscolare, spesso tesa in pose plastiche o contratta dallo spasmo, viene resa con particolare dovizia. L’artista si sofferma sui momenti di trasformazione e passaggio da uno stato all’altro, sia della persona, sia della materia, con chiari riferimenti sia alla mitologia, sia all’alchimia, quando l’essenza di un oggetto o persona cessa di essere ciò che è sempre stato per diventare qualcosa di completamente nuovo, mutando aspetto (pelle), ma anche la sua stessa identità.

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